giovedì 31 maggio 2012

Finisce Maggio. Cronache di Maggio. I miei haiku del mese di Maggio


I miei haiku del mese di maggio 2012:

il giorno 1:

primo di maggio
di fatiche e riposi
memoria rossa


il primo maggio
i papaveri rossi
un punto fermo


il giorno 2:

prende il pensiero
strada del ghirigoro
s’avvita e torna


rosse nuvole
aleggiano qui..gli occhi
grati ammiccano


rosso di campo
s’espande l’emozione
rosso contagio!


Il giorno 3:

Con occhi nuovi
Il mondo percepire
Naturalmente


Il giorno 4:

i papaveri
infinita bellezza
colpisce al cuore


il giorno 5:

le nuove foglie
della pianta di fico
mobile ombrello


la superluna
potrà super curare
superdolori?
  

Il giorno 6:

Luna coattiva
Mi vede ripetere
Le stesse azioni


Il giorno 7:

in bella mostra
fuoco vermiglio spande
il papavero


Il giorno 8:

la luce acceca
ma il nero buio oscuro
mai ci consola

(dedicato a Pier Paolo Pasolini)


Il giorno 9:

incantevole
papavero di maggio
gioca il colore


 il giorno 10:

una potenza
insopprimibile vis
agita il mondo


un papavero
indomita materia
rosso alchemico


il giorno 11:

bellezza urlata
quest’anno i papaveri
un’esplosione


il giorno 12:

aria di maggio
cosmicamente preda
d’ogni istinto


aria di maggio
spande tutte le sue scie
di desiderio


stelle di mare
un sogno lieve adesso
per evadere


cala la sera
nel galoppante buio
scelgo le luci


ruota del tempo
minuscole scintille
dai nostri passi


il giorno 13:

onde di vento
spingono a dondolare
a ristorare


il vento muove
una melodia soffia
sui naviganti

  
il giorno 16:

il loro tempo
fretta di rifulgere
tempo del rosso


il papavero
avverte nella notte
odor del giorno


il giorno 17:

la Volterrana
spruzzi di papaveri
nel verde immenso


il giorno 18:

uno splendore
emana il papavero
a più non posso



il giorno 20:

mentre pioveva
al calduccio animale
due specie a fianco


il papavero
intende resistere
alle intemperie


colpi di pioggia
papaveri docili
lucida seta



il giorno 21:

il cielo bianco
musica xilofono
piove su pioggia


gli uccellini ora
strimpellano  sereni
tra pioggia e sole


quando la voce
attraversa il silenzio
esploit vitale


il mutamento
in agguato sta sempre
natura docet


pioggia ticchettio
silenziosa campagna
per notte buona


il giorno 22:

il corpo al sole
la mente migra altrove
il cuore tace


rami frondosi
come braccia i saluti
mossi dal vento


il giorno 23:

la malia rossa
quant’è irresistibile
un campo rosso!


Il giorno 24:

rosso tipudio
nel mezzo di sua vita
sta il papavero


nel cielo bigio
rondini si fiondano
felici urlanti


il giorno 25:

il fiore rosso
travolgente bellezza
il papavero


il giorno 26:

i papaveri
tenaci sfolgoranti
muti loquaci


il papavero
attrazione costante
per occhi e cuore


volano i giorni
in oscillante fuga
finisce maggio


danza del tempo
una fretta immobile
scandisce le ore


Diana fulmine
Un impeto d’affetto
Ha gli occhi d’ambra


Saluto il luogo e
Diana maestra dei ritmi
Di calma gioia


Il giorno 27:

un papavero
reale in fantasia fatto
di rosso vivo


vividamente
il papavero intona
la sua canzone


il giorno 28:

gustare il rosso
un segreto s’annida
nel papavero


il papavero
voce del cuore ascolta
quando fa notte


il giorno 29:

la terra trema
papaveri incitano
a resistere



il papavero
alla speranza crede
e non s’abbatte


in due se siamo
in due pure l’esilio
diviene intimo


il giorno 30:

molto sfacciati
quest’anno i papaveri
rosso a tal punto!


Il giorno 31:

inspiegabile
l’haiku suggerisce
l’ineffabile


finisce maggio
l’aria calda notturna
le raganelle


Cronache di Maggio. Papaveri di terra etrusca














Cronache di Maggio. Papaveri presso un PioppoNero



















lunedì 28 maggio 2012

quanto è di campo questo papavero vero cara Wislawa!



Dico alla vita

Sei bella – dico alla vita – 
è impensabile più rigoglio, 
più rane e più usignoli, 
più formiche e più germogli.
Cerco di accattivarmela,
di blandirla, vezzeggiarla.
La saluto sempre per prima
con umile espressione.
Le taglio la strada da sinistra,
le taglio la strada da destra,
e mi innalzo nell’incanto,
e cado per lo stupore.
Quanto è di campo questo grillo,
e di bosco questo frutto – 
mai l’avrei creduto
se non avessi vissuto!
Non trovo nulla – le dico –
a cui paragonarti.
Nessuno ha fatto un’altra pigna
né migliore, né peggiore.
Lodo la tua larghezza,
inventiva ed esattezza,
e cos’altro – e cosa più –
magia, stregoneria.
Mai vorrei recarti offesa,
né adirarti per dileggio.
Da centomila anni almeno
sorridendo ti corteggio.
Tiro la vita per una foglia:
si è fermata? Se n’è accorta?
Si è scordata dove corre,
almeno per una volta?

W. Szymborska




quanto è di campo questo papavero vero cara Wislawa!

gustare il rosso



gustare il rosso
un segreto s'annida
nel papavero


haiku del 28 maggio 2012

quando fa notte



il papavero
voce del cuore ascolta
quando fa notte


haiku del 28 maggio 2012


sabato 12 maggio 2012

giovedì 10 maggio 2012

emozionanti




un papavero
indomita materia
rosso alchemico


haiku del 10 maggio 2012



emozionanti
accensioni nel verde
i papaveri 


haiku del 7 maggio 2002

mercoledì 9 maggio 2012

 
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